Nell’assemblea generale di sabato 5 marzo è stato approvato il nuovo Statuto della Rete a Sinistra ed è stato eletto il consiglio direttivo. Nel verbale il dettaglio della discussione e dei singoli interventi, lo Statuto e il bilancio.

VERBALE

fanno parte integrante del presente verbale:
allegato 1 [resoconto interventi e svolgimento dell’assemblea]
allegato 2 [Bilancio consuntivo 2015 approvato]
allegato 3 [Statuto approvato]
allegato 4 [registro delle presenze]
allegato 5 [elenco candidature e risultati votazione consiglio direttivo]

 

L’assemblea, convocata per le 15.30/15.45, si apre alle ore 16.

Soci regolarmente iscritti al comitato promotore 151, presenti 87, seduta quindi valida in presenza del numero legale.

Su proposta di Stefano Gaggero, l’Assemblea elegge quale segretario e verbalizzatore della stessa Mario Pesce.

Primo punto all’ordine del giorno: presentazione a approvazione Bilancio [allegato 2]

Marcello Napoli espone la proposta di bilancio.
Si evidenzia la presenza di movimenti dovuti alla campagna elettorale, e i contributi dati da Gianni e Luca Pastorino, come da Sel (15mila euro), PdCI (1000) e lista Doria (500). Vi sono ancora circa un quarto di quote dei candidati da recuperare, ma si pensa di rientrare complessivamente entro luglio – facendo una stima prudenziale – del debito residuo ammontante a circa 27mila euro. Per quanto riguarda il bilancio previsionale 2016, non essendoci campagne regionali particolari da prevedere, si propone un complessivo di circa 35mila euro, comprensivi del debito pregresso. Nel corso della discussione si evidenzia che vi sono impegni elettorali e referendari ai quali dare risposta: elezioni a Savona, Casarza e altri piccoli comuni, oltre che i referendum ma, per quanto sia evidente un impegno regionale, in questa fase se non vi sono fondi sufficienti è necessario che l’impegno sia a tutti i livelli. Riguardo la necessità espressa che tutti i candidati rispettino gli impegni presi durante le regionali, e l’opportunità di chiudere i debiti entro giugno, si rimarca che il termine di luglio per il rientro dei debiti rimane come appunto stima prudenziale, ma non si può costringere la gente a pagare.

La proposta di bilancio come esposta viene posta in votazione: l’assemblea approva all’unanimità.

Secondo punto all’ordine del giorno: presentazione e approvazione Statuto [allegato 3]

Emilio Robotti presenta la proposta di statuto.
Si rileva che dalla prima proposta della commissione di lavoro lo statuto – che aveva preso originariamente a modello quello di Libera – è stato reso più snello e molto viene rimandato ai regolamenti che verranno stesi in seguito su tutto quanto non esplicitamente previsto dallo statuto, ed al Codice Etico e il Manifesto che sono ancora in corso di elaborazione. È un momento costituente, quindi è necessario partire in una maniera agile, e suscettibile di adeguamenti e miglioramenti successivi. Nella discussione si rileva con forza la necessità di avere coordinamenti dotati di competenza territoriale – ad esempio nel caso di Savona si è assunto nei fatti che questo coordinamento esista e gestisca le questioni locali – e che queste articolazioni trovino posto nello statuto stesso. Viene pure rilevata la necessità di verificare in maniera trasparente il numero dei soci, e si osserva che la percentuale di un terzo per dare validità alle riunioni del consiglio direttivo appare bassa. A questo proposito viene comunque ricordato che lo stesso statuto prevede forme di partecipazione telematica.

Al termine della discussione viene proposto da Stefano Gaggero un emendamento a due articoli: 1) all’articolo 11, modificando il punto c) da “i Circoli territoriali” in “i Circoli e i Coordinamenti territoriali”;
2) all’articolo 18, che viene riformulato come segue:

comma 1 . I Circoli territoriali, Laboratori delle Idee e soci nella stessa zona possono costituire un Coordinamento territoriale.
comma 2. Ogni Coordinamento territoriale può formare un’assemblea e un consiglio direttivo; elegge un proprio tesoriere.

L’emendamento, proposto in votazione unica, viene approvato dall’Assemblea con 1 voto contrario e 2 astenuti.
 Viene poi messo in votazione unica la proposta di statuto risultante [allegato 3bis], e l’Assemblea approva con 2 astenuti.

Terzo punto all’ordine del giorno: elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Garanti

Viene effettuata la raccolta delle autocandidature, alla cui conclusione viene presentata la lista dei candidati che sono, in ordine alfabetico: Attanasio, Azzolini, Borromeo, Canale, Gaggero, Iervolino, Maggiali, Melis, Murruni, Napoli, Nattero, Pederzolli, Pesce, Rossi, Schiaroli, Tonola, Turati.
La candidatura presentata di Gianluca Lombardi, comunque proposta da altri soci in sua assenza, deve essere espunta causa mancata finalizzazione dell’iscrizione al comitato promotore.
Per quanto riguarda il collegio dei garanti, si constata la disponibilità dei compagni Lucattini e Robotti a farne parte. Dal momento che i garanti sono indicati in numero di tre, ed essendo il numero dei disponibili inferiore, si sottopone a votazione palese dell’assemblea la proposta. L’assemblea approva la composizione del Collegio dei Garanti come presentata.
La votazione si svolge secondo le indicazioni dell’articolo 31 comma 2 dello Statuto, che prevede l’indicazione fino a 8 preferenze complessive, espresse rispettando la parità di genere. L’ordine degli eletti verrà composto sulla base delle preferenze assolute raccolte.

A votazione e scrutinio concluso viene data lettura dei risultati in ordine di preferenze [allegato 5]: Pederzolli 55, Gaggero 45, Schiaroli 43, Murruni 42, Azzolini 40, Canale 34, Rossi 28, Nattero 27, Napoli 26, Maggiali 21, Pesce 20, Turati 20, Attanasio 19, Melis 17, Tonola 16, Borromeo 14, Iervolino 8.

Vengono quindi dichiarati eletti membri del consiglio direttivo Azzolini, Canale, Gaggero, Maggiali, Murruni, Napoli, Nattero, Pederzolli, Pesce, Rossi, Schiaroli, Turatti.

Non essendoci altri punti all’ordine del giorno, l’Assemblea viene sciolta alle ore 18.45.

il segretario Mario Pesce