Con queste parole, su facebook, Bruno Morchio dichiara la sua stima per Enrico Pignone, oggi capogruppo in comune per la Lista Doria:

Domenica si vota. Mal di pancia. Sento mancare un riferimento convincente che sappia indicare uno sbocco di respiro, a livello della politica nazionale e (come farne a meno?) europea. Eppure non votare per me continua a significare sottrarmi, fare come gli struzzi. Un segno di menefreghismo, di ignavia. Rimango convinto della verità di quell’affermazione: credi di poter fare a meno di cercare la politica? fino a quando? finché sarà la politica a cercare te. E la politica ci ha cercati, e ci ha trovati. Inermi, privi di un’identità di classe. I proletari sono diventati poveri, vinti, costretti a ringraziare con il cappello in mano chi li sfrutta pagandoli una miseria. Costretti a farsi la guerra tra loro per avere un lavoro. E dunque, mi sono detto, affidiamoci a quello che conosco delle persone, delle loro idee e soprattutto dei loro comportamenti. E ho preso una decisione: domenica andrò a votare e voterò Rete a sinistra, e darò la preferenza a una persona di cui mi fido: Enrico Pignone. La mia è una scelta personale, ma la compio con convinzione perché conosco Enrico, le sue idee e i suoi comportamenti